Santa Giustina in Colle

Restauro dell’Organo storico della chiesa di Santa Giustina a S. Giustina in Colle

L’organo fu costruito nel 1914 dalla pontificia fabbrica d’organi Malvestito di Padova,e collaudato dal maestro Oreste Ravanello, celebre compositore e direttore della cappella musicale della Basilica del Santo a Padova. In origine l’organo fu posto nella cantoria al lato destro dell’altare. In seguito, nel 1932 fu spostato nel coro dietro all’altare, consentendo maggior spazio per i cantori e maggiore comodità all’organista. Attualmente esistono ancora le due cantorie ai lati dell’altare con le due facciate di canne in lega di stagno la cui funzione è puramente estetica. Mentre la facciata di sinistra è da sempre di solo abbellimento, quella di destra è costituita con le canne della facciata originale del primo organo del 1914, come testimoniato da un’incisione sull’anima della canna principale. Queste canne poggiano su di un tappo fornito di innesti per i tubi di trasporto dell’aria che un tempo alimentava le canne attingendo dall’antico somiere. L’attuale organo invece si trova nel coro dietro l’altare, laddove fu posto nel 1932. Sempre nel 1932 vennero sostituite le antiche canne di facciata con altrettante canne di zinco e venne trasformata la trasmissione da meccanica pura a meccanico-pneumatica mista. L’organo si presenta privo di cassa, con una parete anteriore in legno di larice laccato su cui poggiano le canne di facciata. Sono presenti tre gruppi d’organo per un totale di 1121 canne la cui disposizione fonica è la seguente:


Prospetto fonico:

I° Manuale: Grand Organo
(56 note)
II° Manuale: Espressivo
(in cassa espressiva)
Principale
Bordone
Dulciana
Ottava
Decima Quinta
Ripieno
Unda Maris
Tromba
8′
8′
8′
4′
2′
4 file
8′ (dal Do 13)
8′
Principale
Gamba
Ottava
Flauto
Decima Quinta
Ripieno
CoroViole
8′
8′
4′
4′
2′
2 file
8′ (dal Do 13)
Pedale (27 note)
Accessori:
Unioni
Ripieno I° e II°
Forte generale
Tremolo
Contrabbasso
Bordone
Violoncello
16′
16′
8′

La consolle è realizzata in legno di larice verniciato e fornita di due tastiere di 56 note con tasti ricoperti in osso, una pedaliera di 27 note, placchette e pistoncini in ceramica bianca e pedaletti in ferro. La trasmissione è di tipo meccanico per il secondo manuale e per il pedale, meccanico-pneumatico con leva Barker per il primo manuale, e pneumatico tubolare per i comandi dei registri. Sono presenti anche tre unioni meccaniche ( I° al pedale, II° al pedale, II° al I°), due pedaletti per i ripieni al I° e al II° ed uno per il Forte Generale. La consolle è anche dotata di un comando a pistoncino per l’inserimento di una combinazione libera di registri scelta attraverso dei pomelli posti sopra le placchette dei registri.

Situazione dello strumento prima del restauro:
Al momento del nostro sopraluogo l’organo presentava svariati difetti meccanici, fonici ed estetici. Canne e somieri erano ricoperti da uno strato di polvere, calcinacci e nero fumo di candele. Molte canne in legno del pedale, specialmente quelle di taglio più grosso, emettevano principalmente l’armonico di quinta ed alcune presentavano evidenti crepe. Le canne del bordone erano dotate di un tappo in legno o sughero spesso troppo piccolo o consumato che non garantiva una perfetta chiusura ermetica e una accordatura precisa della canna. All’interno di uno stesso registro si notavano evidenti differenze di intensità sonora e di timbro fra le varie canne contigue, dovute a sporcizia accumulata nella bocca o a malformazioni subite con il tempo dalla canna stessa. Differenze sonore e timbriche si notavano soprattutto nel registro Tromba, le cui canne più gravi faticavano ad emettere un suono per l’accumulo di sporco nell’ancia. Alcune piccole canne del ripieno erano mute, e così lo erano alcune canne in facciata comandate da valvola a membrana. Si notava poi una stonatura generale dello strumento dovuta ad ammaccature e cedimenti dei ricci di accordatura delle canne. Le grate della cassa espressiva non si chiudevano completamente e le guarnizioni erano oramai consumate compromettendo la qualità dell’espressione. La trasmissione si presentava spesso mal regolata con forti ritardi nell’apertura dei ventilabri e conferiva molta pesantezza alla tastiera. La leva Barker era estremamente rumorosa e alcuni manticetti rivestiti con pelle oramai consumata faticavano a gonfiarsi o a scaricarsi, producendo così ritardi o code nell’emissione del suono. Molte delle parti rivestite in pelle dell’organo (manticetti, membrane, giunzioni, mantici a lanterna…), presentavano una pelle oramai consumata e spesso forata con conseguente perdita d’aria. I somieri erano in buone condizioni anche se presentavano alcune piccole crepe che provocavano fruscii d’aria e strasuoni per perdita d’aria nel canale adiacente. Anche la pelle di rivestimento dei ventilabri si presentava in buono stato anche se ricca di polvere e di nero fumo. Alcuni ventilabri, specialmente quelli del somiere del pedale saltuariamente s’inceppavano sulla loro guida producendo code nell’emissione del suono. Per quanto riguarda la trasmissione pneumatica tubolare, per alcuni registri si notava un notevole ritardo nell’innesco della stecca ed inoltre i comandi “tremolo” e “combinazione libera” non erano funzionati. Dal punto di vista estetico la consolle risultava ricca di strisci,ammaccature e zone in cui la vernice era abrasa. La tastiera presentava le ricoperture in osso ormai quasi completamente consumate ed ingiallite, e le iscrizioni sulle placchette dei registri erano oramai scomparse. Anche la pedaliera risultava consumata dall’usura con profonde ed evidenti gobbe nella zona di appoggio dei piedi. Le canne di facciata presentavano evidenti ammaccature e profondi solchi sulla vernice di rivestimento, inoltre gran parte dei baffi laterali delle bocche risultavano strappati. Alcune canne, poi, non erano saldamente ancorate alla struttura portante e producevano fastidiose vibrazioni nel momento in cui suonavano. Infine l’elettroventilatore, ormai obsoleto, era estremamente rumoroso e non garantiva un sufficiente apporto d’aria nei momenti di Forte generale.

Fasi del restauro:
Il restauro è iniziato con la rimozione totale delle canne e la pulitura e sgrassatura delle superfici esterne dello strumento. Le canne in metallo sono state tutte pulite con soffio d’aria a bassa pressione per eliminare la polvere e corpi estranei depositati sulle stesse nel corso degli anni. E’ stata poi controllata la tenuta delle saldature ed eventualmente risaldate le parti staccate come baffi, ricci d’accordatura, giunzioni delle canne piegate ecc. Le canne di stagno sono state poi sgrassate per allontanare il nero fumo depositato su di esse, ed infine lucidate. Le canne di zinco sono state invece sverniciate, risagomate ove vi erano ammaccature, e riverniciate con vernice resistente. Le canne in legno sono state pulite accuratamente ed è stata controllata la tenuta delle giunzioni tra le tavole. Crepi, nodi e giunzioni lasche sono state rese ermetiche con applicazione di guarnizioni in pelle. Sono state poi pareggiate e rettificate bocche ed anime e rincollati i molti piedi staccati. I tappi delle canne tappate sono stati reimpellati con una pelle di adeguato spessore al fine di garantire una migliore tenuta. Infine tutte le canne in legno sono state trattate con antitarlo e laccate scegliendo il colore originale dello strumento. I somieri sono stati puliti e sgrassati, sono stati poi smontati avendo cura di rimuovere la sporcizia accumulata tra le stecche e nelle segrete. E’ stata poi controllata la tenuta ermetica dei canali del vento e, laddove necessario, sulle crepe sono state applicate guarnizioni in pelle. I ventilabri sono stati puliti e la pelle spazzolata, mentre le molle sono state rettificate e leggermente allentate al fine di alleggerire la meccanica. Ogni parte è stata poi trattata con antitarlo per garantire una durata secolare del somiere. Infine è stata rimontata ogni parte, riposizionate stecche e coperte, e risaldati i tubi in piombo di trasporto dell’aria alle membrane delle canne di facciata. Sono stati smontati i due grossi mantici a lanterna, ripuliti dal molto sporco accumulato e muniti di guarnizioni in pelle per chiudere alcune evidenti crepe sul fondo e sul coperchio degli stessi. Allo stesso modo sono state pulite anche le condutture d’aria e le valvole di tenuta e ne è stata controllata la tenuta ermetica. Infine sono state sostituite le vecchie pelli dei mantici e delle giunzioni tra le condutture con nuova pelle morbida d’agnello. Sono state sostituite le pelli dei manticetti dei motori pneumatici collegati alle stecche dei registri e controllata la tenuta di quelli della leva Barker. Sono state sostituite anche tutte le membrane della trasmissione pneumatico-tubulare, sia quelle delle canne di facciata e del comando registri, sia quelle del complesso sistema di combinazione libera posto all’interno della consolle, per un totale di circa 100 membrane sostituite. Tutti i complessi sistemi di trasmissione, sia meccanici, meccanico-pneumatici, che pneumatico-tubulari, sono stati accuratamente rettificati e finemente regolati al fine di rendere precisa ed istantanea la risposta dello strumento, evitando ritardi o code nell’emissione del suono. Le parti lignee sono state infine trattate con antitarlo e sono state aggiunte guarnizioni in panno per diminuire notevolmente la rumorosità della meccanica e della leva Barker. Il vecchio elettroventilatore, rumoroso ed incapace di fornire un adeguato flusso d’aria è stato sostituito da uno nuovo estremamente silenzioso e più potente. Particolare attenzione è stata dedicata al restauro della consolle. Gli organi di trasmissione meccanica in essa contenuti sono stati accuratamente controllati, finemente regolati, e le eventuali parti meccaniche usurate (leve, squadrette, tiranti.) sono state sostituite. Anche le complesse parti della trasmissione pneumatica sono state controllate ed alcune parti soggette facilmente ad usura (valvole coniche, pistoncini,membrane)sono state sostituite assieme ad alcuni tubicini in piombo forati o schiacciati. Le tastiere sono state smontate ed i tasti sono stati ricoperti con una nuova ricopertura in osso di bue per sostituire i vecchi tasti ormai completamente consumati ed ingialliti. Le placchette dei registri sono state sbiancate e lucidate, e le iscrizioni su di esse sono state sostituite con delle nuove icone in ceramica appositamente prodotte artigianalmente per imitare alla perfezione le vecchie icone consumate. Il vecchio impianto elettrico contenuto nella consolle è stato sostituito con uno di nuovo più sicuro e sono stati sostituiti i due vecchi interruttori (luce e motore) con due nuovi interruttori più in sintonia con lo stile artistico della consolle. Il mobile esterno della consolle realizzato in legno massello di larice è stato sverniciato, levigato, stuccate le ammaccature e gli strisci, ed infine trattato con lucidatura a gommalacca e rifinito a cera. La pedaliera è stata smontata trattata con antitarlo e sono stati aggiunti dei rinforzi in zone fortemente intaccate dal tarlo. Ai tasti è stata tolta la lacuna creata dall’usura ed è stato aggiunto superiormente un listello di legno duro per portare tutti i tasti alla stessa misura originale. La pedaliera è stata poi rimontata e le viti dei tasti fissate in modo da garantire la stessa durezza di tutti i pedali. Sono stati poi aggiunti dei panni per ridurre il rumore ed infine è stata riverniciata. La parte anteriore di facciata è stata stuccata e laccata con il colore originale, e sono stati rifatti gli antichi fregi dorati sulle cornici. Le canne sono state poi reinstallate sui somieri rinforzando e fissando in maniera migliore i crivelli originali. Si è passati poi ad una accurata intonatura delle canne risolvendo quei problemi fonici sopra citati. E’ stata rispettata al massimo l’intonatura originale dello strumento ispirandoci anche ad analoghi strumenti dei primi anni del novecento. Da ultimo si è passati all’accordatura dello strumento secondo temperamento equabile e corista La 440Hz.


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